Stile PILS

Pilsener o pilsner, talvolta abbreviata in pils, è una tipologia di birra, sviluppata nella città di Plzeň (Pilsen in lingua tedesca), nella regione della Boemia in Repubblica Ceca. Si distingue dalle altre lager per il ruolo marcato del luppolo, in particolare per l’uso del rinomato luppolo Saaz (Žatec), dall’omonima città della Boemia occidentale e per il suo delizioso sapore dato dal malto d’orzo, proveniente dalla regione dell’Hana in Moravia.

Il Saaz conferisce un aroma erbaceo particolarmente fresco e un finale fermo ma elegante, che divennero i tratti caratteristici dello stile.

Per risalire all’origine della birra Pilsner dobbiamo viaggiare nel tempo: ci troviamo nel periodo storico dell’Ottocento, e all’epoca nella regione tedesca della Baviera si producono con successo le birre della tipologia Lager. Esse sono chiare ed a bassa fermentazione, ovvero prodotte con lieviti che “lavorano” a temperature non troppo elevate.

Nello stesso periodo in Boemia (situata nell’attuale Repubblica Ceca) venivano invece prodotte birre ad alta fermentazione, spesso torbide e scure, talmente variabili e diverse l’una dall’altra che mentre alcune venivano consumate abitualmente, di altre ne venivano addirittura gettati via barili interi.

Soprattutto la torbidezza era una caratteristica non propriamente apprezzata da tutti, poiché i lieviti rimanevano in sospensione all’interno della birra rendendola meno “attraente” e conservabile solo per periodi di tempo limitati. Ma la birra boema, seppur mediamente di scarso pregio, poteva contare su un ingrediente la cui qualità non aveva paragoni nel resto dell’Europa: il luppolo.

Già a partire dall’imperatore del Sacro Romano Impero nonché re di Boemia Venceslao (che fu fatto poi perfino santo) proibì l’esportazione dei luppoli boemi, al fine di proteggere questa prerogativa del proprio territorio. Uno dei più famosi luppoli è lo Žatec, prodotto ancor oggi nell’omonima città e conosciuto anche come Saaz.

Fino dagli anni quaranta del XIX secolo, i birrai della Baviera avevano già iniziato a sperimentare la produzione di lager in ambienti freschi utilizzando il lievito a bassa fermentazione che migliorava la limpidezza, il sapore e la conservabilità della birra. Data l’esperienza dei birrai bavaresi, il birrificio Mestansky Pivovar reclutò Josef Groll (birraio bavarese), che utilizzando le nuove tecniche e i malti chiari resisi da poco disponibili, creò la prima pilsener moderna il 5 ottobre 1842. La combinazione del colore pallido dovuto ai nuovi malti e all’acqua particolarmente dolce di Plzeň (in quest’epoca i bicchieri di vetro stavano soppiantando i boccali di ceramica e peltro, quindi la brillantezza della birra catturò l’immagine dei bevitori), del rinomato luppolo e dello stile lager bavarese produsse una birra chiara, dorata, che “faceva colpo”.

Con il miglioramento dei trasporti e delle comunicazioni la nuova birra divenne disponibile in tutta l’Europa centrale, dove lo stile venne rapidamente imitato.

Il mercato si espanse sempre più fino ad arrivare negli Stati Uniti, dove gli emigranti fecero grande pubblicità della nuova bevanda.

All’inizio della produzione di pilsen non esisteva nessun tipo di protezione del marchio industriale. Quando fu approvata la legislazione in merito, lo stile pilsner era già ampiamente diffuso. In Germania si adottò una soluzione di compromesso, che consisteva nell’imporre che le parole pilsener, pilsner e pils, fossero sempre precedute dalla città di produzione (es. Bitburger premium Pils, Jever Pilsener, Radeberger Pilsner).

L’originale birra Pilsener fu quindi costretta ad aggiungere l’aggettivo “Urquell” (“sorgente, fonte prima”) e a proteggere stavolta il marchio, al fine di sottolineare la primogenitura del metodo di fabbricazione.

Al di fuori dei propri confini prima approdò a Vienna (1865), qualche anno dopo a Parigi (1865) sino ad arrivare, nel 1874, a varcare l’Atlantico per una fiorente esportazione negli Stati Uniti d’America.

Purtroppo al di fuori della Regione natale la personalità di queste birre sta rinunciando alle proprie caratteristiche per trasformarsi in un prodotto più internazionale, di cui sono esempio le versioni nate in Belgio, Paesi Bassi (tendenza ad esser più morbide), Danimarca e in Germania stessa (in Germania tendono ad esser più amare o persino avere note “terrose”). Negli USA lo stile ha dato origine a blande lager da produzione di massa, con un corpo e un sapore più leggeri perché fatte con mais o riso.

L’invenzione dei moderni sistemi di refrigerazione ad opera di Carl von Linde eliminarono il bisogno di luoghi freschi ove immagazzinare la birra, tuttavia ancora oggi il birrificio della Pilsner Urquell continua a fermentare la propria birra utilizzando botti aperte nelle cantine al di sotto dello stabilimento. Inoltre rivendica che la Urquell sia la “prima birra dorata al mondo”.

In genere la birra Pilsner si beve trai 6°C e gli 8°C; sono certamente ottime da sole, ma molte di esse si restano anche ad accompagnare vari tipi di pietanze. La gradazione alcolica si aggira mediamente intorno ai 4.5-5.0% vol.

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Pilsener o pilsner, talvolta abbreviata in pils, è una tipologia di birra, sviluppata nella città di Plzeň (Pilsen in lingua tedesca), nella regione della Boemia in Repubblica Ceca. Si distingue dalle altre lager per il ruolo marcato del luppolo, in particolare per l’uso del rinomato luppolo Saaz (Žatec), dall’omonima città della Boemia occidentale e per il suo delizioso sapore dato dal malto d’orzo, proveniente dalla regione dell’Hana in Moravia.
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